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#2206 From: "anghelos@..." <anghelos@...>
Date: Tue Apr 1, 2003 5:30 pm
Subject: Fwd:Fw: STOP THE MASSACRES NOW
=?iso-8859-1?Q?anghelos@...
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CIRCULATE.



Two children lay dead in the morgue of Al Nur hospital, following a bomb that
landed in a busy market in the Al Shula'a district of West Baghdad Friday March
28, 2003, killing dozens, according to local hospital sources, and wounding
scores. (AP Photo/Jerome Delay)


Members of the Amer family pray over the remains of their family members in
their home after a bomb landed in a busy market in the Al Shula'a district of
West Baghdad, Friday March 28 2003. Arabic language television stations reported
Friday that U.S. missiles killed more than 50 people in the market. (AP
Photo/Jerome Delay)



Fri Mar 28, 4:41 PM ET

Members of the Amer family weep over the remains of dead relatives in their home
after a bomb landed in a busy market in the Al Shula'a district of West Baghdad
Friday March 28, 2003. Arabic language television stations reported Friday that
U.S. missile struck a market in western Baghdad, killing more than 50 people.
The U.S. Central Command in Qatar said it was looking into the reports. (AP
Photo/Jerome Delay)



Fri Mar 28, 4:11 PM ET

Abdul Hussein cries after seeing his son Heider, 25, dead body in the morgue of
Al Nur hospital, following a bomb that landed in a busy market in the Al Shula'a
district of West Baghdad Friday March 28 2003. The bomb killed at least 50
people, according to local hospital sources. The U.S. Central Command in Qatar
said it was looking into the matter.(AP Photo/Jerome Delay)



Fri Mar 28, 2:01 PM ET

A family flees past a destroyed Iraqi T-55 tank after a mortar attack on British
Army positions in the southern city of Basra March 28, 2003. (Chris
Helgren/Reuters)



Fri Mar 28,11:17 AM ET

An injured Iraqi receives treatment at Basra's hospital. Iraqi militia began
shooting at civilians who were trying to flee the main southern city(AFP)



Fri Mar 28,10:17 AM ET

An Iraqi civilian seeks shelter under a destroyed Iraqi T-55 tank during a
mortar attack on British Army positions near the city of Basra March 28, 2003.
Iraqi forces fired on about 2,000 civilians trying to flee fighting and a
humanitarian crisis in the besieged southern city of Basra, forcing some to turn
back, British military officials said on Friday. REUTERS/Chris Helgren



Fri Mar 28, 9:08 AM ET

British Royal Air Force medic Craig Short tends to the stitches on the stomach
of a six-year-old Iraqi boy who sustained shrapnel injuries from artillery fire
near Basra, southern Iraq (news - web sites), Friday March 28, 2003. (AP
Photo/James Vellacott/POOL)



A child being treated at the emergency ward of a hospital in the southern Iraqi
city of Basra after reportedly having been injured(AFP/Al-Jazeera)


An Iraqi man searches for his belongings in a house destroyed during recent air
strikes in a suburb of Baghdad March 27, 2003. Bush vowed to wage war for as
long as it took to eliminate President Saddam Hussein (news - web sites), as
Iraq (news - web sites)'s defense minister said the invaders would have to
conquer Baghdad street by street. (Faleh Kheiber/Reuters)



People grieve over the caskets of three dead relatives prior to their funeral in
Baghdad.(AFP/Ramzi Haidar)



Fri Mar 28, 5:46 PM ET

Saja Jaffar, 2, is treated by a hospital nurse after being wounded by a bomb
that landed in West Baghdad Friday, March 28 2003. Five died in the blast
according to local hospital sources. (AP Photo/Jerome Delay)




Relatives of victims weep outside the morgue of Al Nur hospital, following a
bomb that landed in a busy market in the Al Shula'a district of West Baghdad
Friday, March 28 2003. Iraq (news - web sites) says at least 58 people died in
the bombing of the market in Baghdad.(AP Photo/Jerome Delay)


















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#2207 From: Sergio Briguglio <briguglio@...>
Date: Tue Apr 1, 2003 4:37 pm
Subject: nota di frisullo per i parlamentari sulla questione profughi
briguglio@...
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Cari amici,
giro una nota di Dino Frisullo, indirizzata ai parlamentari, sulla
questione dei contenuti da dare ad una mozione unitaria sulla
protezione temporanea dei profughi iracheni.

Il documento completo (inclusi, cioe', gli allegati) e' alla pagina
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2003/aprile/frisu\
llo-nota-tec-profughi.html

Credo che, stante la sicura contrapposizione tra maggioranza e
opposizione/i sul problema del cessate il fuoco, lo stralcio della
questione profughi dalle mozioni generali e la ricerca di una
convergenza trasversale agli schieramenti su questo specifico punto
potrebbe dare risultati utili.

Sarebbe estremamente positivo se persone, organismi e associazioni
che hanno possibilita' di contattare e influenzare parlamentari dei
diversi schieramenti si adoperassero in questo senso.

Cordiali saluti
sergio briguglio

#2208 From: "Forum Sociale Campidanese" <sutiau@...>
Date: Tue Apr 1, 2003 8:11 pm
Subject: I: manifestazione a Capo Frasca sabato 5 aprile
sutiau@...
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Manifestazione contro la base nato di Capo Frasca, sabato 5 aprile 2003



Il Forum Sociale Campidanese organizza per sabato 5 Aprile 2003 un presidio
presso la base NATO di Capo Frasca in località S.Antonio di Santadi.

Tale iniziativa ha una duplice motivazione:

-         esprimere il dissenso locale alla decisione di destinare ampie aree
demaniali a scopo militare. In Sardegna i più di 20.000 ettari di territorio
oggetto di servitù militari fanno dell’isola una delle regioni europee
maggiormente militarizzate.

-         Ribadire il No alla guerra tenendo alto il livello di mobilitazione
iniziata a livello planetario dopo la decisione degli Stati Uniti di invadere
l’Iraq, che si è concretizzato anche nella provincia di Oristano tramite una
serie di manifestazioni di protesta e una costante opera di sensibilizzazione
che il Forum Campidanese insieme ad altre sigle ha contribuito a portare avanti.



Il presidio inizierà attorno alle ore 11:00 di fronte ai cancelli della base,
situati lungo la strada che conduce dalla fine del ponte-sbarramento di Marceddì
al piccolo centro di S.A.Santadi. proseguirà poi nel pomeriggio quando si
aggiungeranno ai primi manifestanti diverse delegazioni provenienti dal resto
della provincia e dell’isola. Nel corso del presidio è prevista un assemblea
pubblica e non si escludono atti di disobbedienza civile.

Il Forum Sociale Campidanese chiama a raccolta tutti i movimenti e le
associazioni che hanno a cuore il destino della propria isola e del mondo intero
fortemente minacciati dalla deriva bellicista delle istituzioni cosidette
democratiche attualmente alla guida della politica planetaria.



Hanno gia confermato la propria adesione all’iniziativa:

-comitato Gettiamo le Basi,

-comitato Sardegna-Kurdistan,

-associazione Sardegna-Palestina,

-associazione Sa Vida onlus,

-Giovani Comunisti federazione di Oristano,

-Rete dei Disobbedienti provinciale,

-Movimento Indipendentzia.

-Movimento 15 febbraio



Fai girare questa mail!!!!!



per informazioni o adesioni scrivere all’indirizzo e-mail sutiau@... o
telefonare ai numeri

339 7916117-Eleonora

349 5811750-Luca Lamparelli

340 6065478-Alessandro Vinci





Forum Sociale Campidanese


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#2209 From: anna brambilla <controilrazzismo@...>
Date: Mon Mar 31, 2003 7:07 am
Subject: PROFUGHI: SENZACONFINE: CINICO E ILLEGALE IL "CONTENIMENTO"
controilrazzismo@...
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PROFUGHI: SENZACONFINE: CINICO E ILLEGALE IL "CONTENIMENTO"



DECISIONE ODIERNA DEL GOVERNO INEFFICACE SENZA NORMA AD-HOC



Dino Frisullo, segretario di Senzaconfine, ha dichiarato:



"La strategia del "contenimento" dei profughi nell'area di guerra, di cui il
ministro Castelli ha parlato oggi con i suoi colleghi europei in Grecia, è
cinica e illegale, perché in realtà delega alle armi turche, iraniane e siriane
o ai campi minati greco-turchi una deterrenza di esseri umani che hanno diritto
di decidere, anche in base al diritto

internazionale, dove fuggire e chiedere protezione e asilo. Non l'Ue e neppure
l'Onu possono legittimare campi di concentramento predisposti dai militari in
zone a rischio di ritorsioni, bombe e fall-out.



Quanto alla direttiva europea recepita oggi dal governo, atto dovuto da tre mesi
(come la Direttiva sul razzismo bloccata dallo stesso Castelli), non cambia in
nulla lo status del profugo kurdo o irakeno che giunga domani a Bari o
Pantelleria. E' solo la premessa per un provvedimento ad-hoc che va assunto dal
governo italiano, e che dovrà tener conto, senza stolte rigidità, sia dei tempi
della guerra e del dopoguerra e delle vie lente dell'esodo, sia dell'entità
dell'esodo stesso, che investirà gli irakeni ma anche, con effetto domino, i
kurdi di tutte le nazionalità ed i renitenti alla leva di tutti i paesi
variamente mobilitati. Per questo non occorre sospendere ma attuare l'articolo
20 della legge Bossi-Fini. Quelle che vanno immediatamente sospese sono le
attuali disposizioni che consentono il respingimento facile dei profughi dai
porti

italiani".



Roma, 28.3.03



Da Liberazione di sabato 29 marzo 2003



Il governo recepisce la direttive Ue sulla protezione temporanea dei profughi

Italia, la falsa accoglienza

Battuto Bossi, ma i respingimenti facili sono ancora possibili

Di Graziarosa Villani



Frisullo, portavoce di Azad, replica a Castelli:

“No ai campi di concentramento predisposti dai militari in zone a rischio”.

Russo Spena ( Rifondazione) scuote la testa:” Il vero problema – dice – è
sbloccare il diritto d’asilo”,



Fumo negli occhi. Palliativi per darsi una parvenza d’umanità, senza trovare una
vera soluzione al dramma di tanti esseri umani che fuggono da guerra, violenze e
violazioni dei diritti umani. Se il recepimento, in cronico ritardo, della
direttiva europea 2001/55 sulla concessione della protezione temporanea in caso
di afflusso di sfollati approvato ieri dal Consiglio dei ministri, ha messo a
nudo un’altra frattura nelle forze della Casa delle Libertà (da un lato la Lega,
con il Senatur Bossi che fa il muso duro, dall’altro l’Udc, col Ministro per le
Politiche Umanitarie Rocco Buttiglione che parla dell’Italia come un “Paese di
antica tradizione d’umanità”), il provvedimento non ha nessuna efficacia
immediata sui profughi che si affacciano ai confini della penisola. Del resto, e
lo ha detto anche Buttiglione, è un “atto dovuto”. Nessun effetto immediato così
del provvedimento sui tanti cittadini che continuano ad arrivare in Italia,
nemmeno per quelli sui due natanti, il primo con 73

persone a bordo e l’altro con un centinaio di profughi, ai quali si è dato
soccorso ieri al largo di Lampedusa.

    “La direttiva europea recepita dal governo atto dovuto da tre mesi,come la
Direttiva sul razzismo bloccata dallo stesso

Castelli, - spiega Dino Frisullo, portavoce dell’associazioe Azad - non cambia
in nulla lo status del profugo kurdo o irakeno che giunga domani a Bari o
Pantelleria. E' solo la premessa per un provvedimento ad-hoc che va assunto dal
governo italiano, e che dovrà tener conto, senza stolte rigidità – sottolinea
ancora Frisullo -  sia dei tempi della guerra e del dopoguerra e delle vie lente
dell'esodo, sia dell'entità dell'esodo stesso, che investirà gli irakeni ma
anche, con effetto domino, i kurdi di tutte le nazionalità ed i renitenti alla
leva di tutti i paesi variamente mobilitati”.

Tutte ragioni per le quali, secondo l’esponente di Azad, “non occorre sospendere
ma attuare l'articolo 20 della legge Bossi-Fini. Quelle che vanno immediatamente
sospese sono le attuali disposizioni che consentono il respingimento facile dei
profughi dai porti italiani".

    Ma la Lega batte i piedi e lo ha fatto ieri anche in Grecia dove ilMinistro
Castelli, in un incontro con i suoi colleghi europei, ha invocato “la strategia
del contenimento” auspicando che il problema profughi della guerra all’Irak
resti solo una questione regionale.



"La strategia del "contenimento" di Castelli – commenta ancora il portavoce di
Azad -  è cinica e illegale, perché in realtà delega alle armi turche, iraniane
e siriane o ai campi minati greco-turchi una deterrenza di esseri umani che
hanno diritto di decidere, anche in base al diritto internazionale, dove fuggire
e chiedere protezione e asilo. Non l'Ue e

neppure l'Onu possono legittimare campi di concentramento predisposti dai
militari in zone a rischio di ritorsioni, bombe e fall-out”.



Che il decreto di recepimento della direttiva europea, approvato ieri, non sia
la panacea di tutti i mali, lo ribadisce anche Giovanni Russo Spena. “Il vero
problema – rimarca il deputato di Rifondazione Comunista – è sbloccare la legge
sul diritto d’asilo. E’ una legge che in quattordici giorni si può fare,
importante sarebbe stato, in attesa dello sblocco della legge, l’adozione di un
provvedimento “ad hoc” per regolare le conseguenze dei tanti profughi che questo
conflitto determinerà. La Lega – dice ancora Russo Spena – anche per i piccoli
passi come il recepimento di una direttiva europea che dovrebbe far fronte ad
un’emergemza che si annuncia gravissima, sta dimostrando la sua inciviltà e
resta una forza che condiziona molto la coalizione di governo”.

    I devastanti effetti della guerra sono ancora di là da venire. “Al momento –
ha detto infatti il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano presente ieri
a Palermo – non ci sono segnalazioni di spostamenti di profughi legati al
conflitto in Irak”. Per Mantovano i profughi irakeni e kurdi arrivati in questi
giorni “sono partiti mesi fa e forse non hanno nulla a che fare con la guerra.
    In base ai dati in possesso dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite, la
cui rappresentante italiana Augustine Mahiga ha salutato comunque con favore il
recepimento della direttiva europea augurandosi “di discutere nel dettaglio le
modalità di attuazione del provvedimento”, nel 2002 le domande d’asilo
presentate dai cittadini iracheni sono state 1.170, nel 2001 erano state 1.985
mentre nel decennio 1990 – 2000 ammontavano a 12.132. Per la prima emergenza di
tre mesi poi l’Alto Commissario ha previsto una spesa di 6


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#2210 From: "as. int. mi ranchito" <miranchitoarci@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 9:52 am
Subject: "¡OIGA, MIRE, VEA! 2" FESTIVAL DEL CINE LATINOAMERICANO.
miranchitoarci@...
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"¡OIGA, MIRE, VEA! 2"



SEGUNDO FESTIVAL

DEL CINE

LATINOAMERICANO

4, 5, y 6 de AVRIL de 2003

desde las 9.00 p.m.

Anita, la cazadora de insectos (Honduras)

Yo, sor Alice(Doc. Argentina/Francia)

En la puta vida (Uruguay)

Aparte (Uruguay)

La pena maxima (Colombia)

Cabeza de palo (Argentina)



comida y musica latinoamericana

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MILANO

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Asociacion Intercultural "MI RANCHITO"

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de Trieste



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#2211 From: "Emigrazione Notizie" <emigrazione.notizie@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 10:04 am
Subject: EMIGRAZIONE NOTIZIE N.12
emigrazione.notizie@...
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3 APRILE 2003 - N. 12



SOMMARIO:

LA SOLIDARIETA' DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA A GUGLIEMO EPIFANI, SEGRETARIO
GENERALE DELLA CGIL

IRAQ: DALLA SVIZZERA NO ALLA GUERRA - APPELLO A CIAMPI E AL PARLAMENTO PERCHE'
VIGILINO SUL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE

IRAQ: DS, "L'ITALIA FAVORISCA IL RITORNO IN CAMPO DELL'ONU"

TOSCANA: LA REGIONE E 60 ENTI LOCALI ADOTTANO GLI OSPEDALI DI EMERGENCY

URGENTE UNA RISPOSTA SUI FONDI DESTINATI ALLA FORMAZIONE E ALL'ORIENTAMENTO
PROFESSIONALE IN EUROPA

SVIZZERA: QUALE POLITICA CANTONALE?

NIGERIA: RINVIATO PROCESSO AD AMINA - RACCOLTE OLTRE 50 MILA FIRME PER SALVARLE
LA VITA

"PIACENZA NEL MONDO" ORGANIZZA  DIBATTITO SULLA RUSSIA DI ELTSIN

OFFENBACH: VISITA DEL PRESIDENTE THIERSE AGLI ALUNNI ITALIANI  - PROGETTI DI
INTEGRAZIONE SCOLASTICA REALIZZATI DALLA CGIL-BILDUNGSWERK

LA FILEF-URUGUAY LANCIA IL PROGRAMMA PER CORSI DI FORMAZIONE DELLA PICCOLA E
MEDIA IMPRESA

ROMA: IL MINISTRO TREMAGLIA INCONTRA IL MINISTRO PER LO SVILUPPO AGRARIO DEL
BRASILE MIGUEL ROSSETTO

DESAPARECIDOS: SENTENZA DI CONDANNA DELLA CORTE D'ASSISE DI APPELLO DI ROMA A
CARICO DEI MILITARI ARGENTINI

SONO 703 MILA LE DOMANDE DI SANATORIA IMMIGRATI

CONSIGLIO DEI MINISTRI: APPROVATI REGOLAMENTO VOTO ESTERO E DECRETO-LEGGE PER
ELEZIONI  RINNOVO COMITES

LISBONA: DUE MESI DI INTENSA PRESENZA CULTURALE ITALIANA AL CENTRO CULTURAL DE
BELEM

A DOMEGGE LA SECONDA GIORNATA DELLA MEMORIA

L'ASSOCIAZIONE LUCCHESI NEL MONDO ORGANIZZA INCONTRI SULLA LINGUA SPAGNOLA

LONDRA: CONVEGNO SU "BRITANNIA LATINA"

ARGENTINA: IL CAVA DI PERGAMINO SOLLECITA LE ELEZIONI DI COMITES E CGIE

PENSIONI -  DAMIANO (DS): "CONDIVIDIAMO RICHIESTE AVANZATE DAI SINDACATI"





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A CURA DI RITA RICCIO
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#2212 From: "operanomadi_2001@..." <operanomadi_2001@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 2:49 pm
Subject: Rif: RMSF - sito completamente rinnovato, venite a visitarci!!!
operanomadi_2001@...
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-------Messaggio originale-------

Da: romamigrantforum@yahoogroups.com
Data: giovedì 20 marzo 2003 12.58.59
A: spithrom@...
Oggetto: RMSF - sito completamente rinnovato, venite a visitarci!!!

Alexian
Santino Spinelli & Group

Romano Drom Tour 2003

[Image]

Alexian Santino Spinelli & Group

formazioni variabili da 2 a 10 elementi per venire incontro alle
esigenze degli organizzatori,
il gruppo realizza concerti per rassegne, festival, eventi culturali.

Su richiesta siamo in grado di fornire impianto audio e luci.

Se siete interessati ad inserire il gruppo nelle vostre programmazioni
per la stagione 2003
non esitate a contattarci e riceverete un preventivo di spesa
comprensivo di cachet, spese di viaggio ed EMPALS
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Per avere ulteriori informazioni, è possibile contattare lo 0872
714760

oppure visitare il sito completamente rinnovato (foto, rassegna
stampa, audio MP3 e molto altro)


http://web.tiscali.it/themromano
------------------------------------------------------------------------




Alexian

e il suo Gruppo


Il gruppo musicale da anni ricerca e valorizza la cultura musicale
romaní. Il concerto non é altro che un percorso musicale e canoro (in
lingua romaní) attraverso gli stili musicali zingareschi, per un viaggio
ideale attraverso líintimità della storia e della cultura Romanì
interpretata in maniera assolutamente originale.
Il leader del Gruppo Alexian Santino Spinelli, fisarmonicista e
cantautore conosciuto a livello internazionale per le sue numerosissime
attività culturali, ha già pubblicato cinque dischi ed é stato ospite di
varie trasmissioni televisive fra le quali: ìUno Mattinaî -Rai Uno-,
ìBellíItaliaî -Rai Due-, ìIl coraggio di vivereî -Rai Due-, ìIl Maurizio
Costanzo Showî - Canale 5-. È apparso su importanti riviste come ìElleî,
ìGente Meseî, ìStrumenti e Musicaî (in copertina), ìVarioî (in
copertina), ìAstraî, ìIl mucchio selvaggioî, ìMarie Claireî ìEtnicaî,
ìMusicaî di Repubblica, ìSetteî inserto del Corriere della Sera, ìWorld
Musicî. Il Gruppo é conosciuto a livello internazionale perché partecipa
a tutti i più importanti festivals di musica etnica e di musica zingara
contribuendo a far conoscere la secolare cultura dei Rom. Il Compact
Disc Gijem, Gijem (1997) che nella lingua dei Rom significa
ìCamminando, camminandoî é la versione dei Rom Abruzzesi del famoso
inno Gelem Gelem, e non é altro che la sintesi di una lunga esperienza
musicale e di vita, una vera e propria carovana esistenziale e
culturale che fissa momenti importanti di un lungo interminabile viaggio
racchiuso idealmente nel titolo. I Rom Abruzzesi sono cittadini Italiani
e rappresentano il primo gruppo arrivato in Italia oltre cinque secoli
orsono, provenienti dalle coste greche. Il CD é stato pubblicato in
Francia da ìAl Surî ed distribuito a livello internazionale da
Mediaset.
La celebre rivista francese ìLe Mondeî ha accolto il lavoro discografico
con un positivissimo articolo:
ìÖsi lascia andare alla melanconia così bene da dare vita alle danze
più scapigliate, questo strumento ci rivela, sotto le dita di Alexian
Santino Spinelli, tutti i meandri dellíesistenza zingaraÖî (da ìLe
Mondeî).

Il nuovo CD Romano Drom - Carovana Zingara (2002) é stato pubblicato in
italia dalla Ethnoworld ed è distribuito dalla M.A.P./Venus. La
rivista ìSetteî lo ha così recensito:
ìAlexian. Romanó Drom. Insegna allíuniversità, ma Alexian (Santino
Spinelli), rom abruzzese, è prima di tutto un raffinato musicista.
Perchè il rom sound non è solo Balcani.î

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con il soggetto "remove" ed indicate (per cortesia)
l'ESATTO indirizzo a cui ricevete i
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#2213 From: <manberg@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 6:39 pm
Subject: comunicato delle associazioni islamiche in Italia
corsodiritti...
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Documento delle associazioni islamiche
in Italia sulla guerra



Mozione approvata il 23 marzo 2003 a Bologna





       L'assemblea delle associazioni islamiche in Italia, promossa dall'UCOII
riunita a Bologna il 23 marzo 2003, ha approvato la seguente mozione:


       Gli avvenimenti che si susseguono in Iraq colpiscono con inusitata
violenza la nostra coscienze di credenti e di uomini e donne amanti della
giustizia e della libertà.


       La violenta aggressione che il popolo iracheno sta subendo, da parte di
preponderanti forze armate appartenenti alla coalizione anglo-americana è una
ulteriore tappa del progressivo deterioramento della situazione politica
internazionale.


       La dittatura che ha oppresso il popolo iracheno, come del resto la maggior
parte delle dittature che opprimono i popoli nel mondo, è stata a lungo
sostenuta da quelli stessi che oggi hanno scatenato una guerra spaventosa per
eliminarla.


       Questa tuttavia è solo la ragione ufficiale e insistentemente comunicata
della guerra contro l'Iraq, che si configura invece come guerra d'aggressione
per motivi di sordidi interessi petroliferi e per imporre un unico modello
politico e culturale a tutto il mondo.


       Il mondo arabo e islamico si trova in questa fase sulla prima linea che
subisce l'impatto della volontà degli USA e ad essere l'ostacolo al progetto di
ridisegnare a loro piacere la cartina del Medio Oriente.


       Il movimento pacifista e di solidarietà che si è sviluppato in tutto il
mondo è segno evidente che l'opinione pubblica ha ben capito il valore della
posta in gioco, ha ben percepito l'accelerazione che questa guerra potrà dare ad
un processo di involuzione della democrazia già in atto in molti paesi.

       Siamo certi che la guerra non sia contro l'Islàm nella sua dimensione
rituale o consuetudinaria, ma contro i principi di libertà degli individui e dei
popoli che l'Islam ha insegnato e propugna nelle coscienze e nella sua pratica
di educazione degli individui e di partecipazione al governo delle nazioni.


       In questa situazione, tanto carica di preoccupazione per la condizione dei
nostri fratelli e delle nostre sorelle in Iraq siamo del tutto convinti che
l'appello allo sforzo obbligatorio contro la guerra emesso da alti consessi di
giureconsulti islamici, debba essere recepito in pieno dalla nostra comunità in
Italia.


       Va da sè che debba essere attentamente considerato il contesto sociale e
politico in cui il musulmano e la musulmana si trovano a dover dare risposta a
questa chiamata in difesa del fratello popolo dell'Iraq, della giustizia, della
pace mondiale e di quei principi del diritto internazionale che se fossero stati
rispettati avrebbero portato la crisi a ben altre e non cruente soluzioni.

       Abbiamo avuto la misericordia divina di trovarci in un paese in cui la
stragrande maggioranza della popolazione si è schierata contro la guerra e in
cui, nonostante le posizioni assunte dal governo, milioni di cittadini sono
impegnati quotidianamente in una testimonianza attiva della loro disapprovazione
e della loro opposizione.


       Noi musulmani e musulmane dobbiamo essere insieme a questi uomini e donne,
religiosi e laici, di molte, se non di tutte le tendenze ideologiche, insieme a
tutti coloro che hanno sinceramente a cuore i valori della pace, della giustizia
e della solidarietà.


       Questi credenti, cattolici e protestanti, stimolati dai loro valori etici
e dalle inequivocabili posizioni del Papa e delle loro rispettive gerarchie
stanno dimostrando, impegno e continuità ammirevoli.

       Anche a livello politico istituzionale una parte importante di governi
europei, guidati dalle posizioni franco-tedesche si muovono in controtendenza
agli USA, arricchendo il progetto dell'Unione Europea di autonomia e fierezza
morale.


       Noi che crediamo fermamente che l'ingiusta uccisione di un solo uomo
equivale ad uccidere tutta l'umanità e che salvarne uno solo equivale a salvarla
tutta intera, non possiamo essere assenti o timidi in questo momento.


       Sfuggendo ad ogni tentazione all'isolamento e alla paura dobbiamo essere
parte attiva e resistente di questo grande fenomeno di coscienza mondiale che
sta dicendo con tutto il fiato che ha in corpo che la violenza non è una scelta
possibile, che, come dice la Costituzione della Repubblica bisogna ripudiare la
guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

       Dobbiamo essere presenti, insistendo pacificamente nella richiesta di pace
contro chi insiste nella sua scelta di guerra.


       Dobbiamo essere attivi e coraggiosi nella testimonianza solidale a coloro
che in Iraq, in Palestina e in ogni altro paese del mondo soffrono l'oppressione
politica, l'occupazione militare, la miseria e l'ingiustizia sociale.


       Siamo credenti e troveremo nella relazione con Colui Che è il più Alto,
con il Signore dei mondi , nella preghiera, nell'invocazione e nel digiuno la
forza e la pazienza di superare questo momento difficile e crescere nella nostra
presenza e compartecipazione alla società civile di questo nostro paese.

       Siamo sottomessi alla volontà di Colui Cui nessuno si può sottrarre e Lo
invocheremo con tutto il cuore e con tutta l'anima affinchè faccia cessare
questo atroce massacro.


       Siamo parte cosciente e coerente di questa società, saremo impegnati con
coloro che s'impegnano, con coloro che manifestano, utilizzando ogni mezzo
lecito e legalmente utilizzabile per rendere noto a chi ci governa la nostra
avversione e la nostra contrarietà ad ogni passiva acquiescenza verso ogni forma
di violenza degli Stati, delle organizzazioni e dei singoli.

       Per quanto riguarda le iniziative concrete che, autonomamente o in
relazione con altre associazioni proponiamo alle nostre realtà territoriali,
l'assemblea raccomanda quanto segue:

       1- veglie di preghiera


       2- digiuno nel giorno di lunedì 31

       3- venerdì 4 aprile, dedicare la khutba alle tematiche della pace e
dell'impegno per essa.

       4- partecipare e promuovere attività comuni di riflessione,
manifestazioni, mostre ecc,

       5- esporre ovunque possibile la bandiera della pace come segno estrerno
della nostra volontà e

       determinazione

       6- promozione del boicottaggio dei prodotti made in USA e delle società
petrolifere che

       partecipano all'impresa militare.


       7- impegno nelle attività di solidarietà con il popolo iracheno e con gli
eventuali profughi
       ricordiamo ai fratelli e alle sorelle l'importanza dell'invocazione, essa
è lo scudo del credente.

       Erano presenti e hanno sottoscritto il documento i delegati delle
associazioni islamiche delle località sottoelencate. (altre adesioni saranno
trasmesse nei prossimi giorni).

       Nizza Monferrato, Anzola Emilia, Rovigo, Sesto S. Giovanni, Bologna,
Firenze, Pisa, Colle Val d'Elsa, Verona, Arcole (VR), Reggio Emilia, Imola,
Poggetto (BO), Sassuolo (MO), Carpi (MO), Albenga (SV) Imperia, Sanremo (IM)
Savona, Genova, Voltri-Prà (GE) La Spezia, Cremona, Torino, Catania, Roma
Centocelle, Foggia, Bari, Perugia, Milano Centro Islamico, Milano Casa della
Cultura, Milano Istituto Islamico, Parma, Città di Castello (PG), Perugia,
Rubicone,Ancona, Iesi, Pesaro, Fossombrone (PS), Fano, Osimo, Porto San Giorgio,
Campiglione, Padova, Comunità Trentino Alto Adige, Bolzano, Udine, Comunità del
Vicentino, Teramo, Comunità di Brescia e Prov., (Vobarno, Castrezzato, Paratico,
Vestone, Gavardo, Calcinato, Costa Volpino ),Rovereto, Carrara-Avenza,
Alessandria, Bassano, Modena, Ravenna, Cesena, Com. Islamica del Sud (Napoli).

       ADMI (Ass. Donne Musulmane d'Italia), GMI (Giovani Musulmani d'Italia),
Islamic Forum in Europe (com,bengalese), Milli Gorus (com. turca), Unione dei
Medici Arabi in Europa (Italia).

       info 339.7222393 (hamza piccardo)


       Bologna, domenica, 23 marzo 2003








----- Original Message -----
From: Luigi De Paoli
To: Undisclosed-Recipient:;
Sent: Tuesday, April 01, 2003 9:12 AM
Subject: associazioni islamiche


Carissime/i, vi allego il documento sottoscritto a Bologna dalle associazioni
islamiche in Italia.
Pace e Bene a tutti.  Gigi


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#2214 From: <manberg@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 6:55 pm
Subject: Forum Acqua - Manifesto finale: dopo Firenze Campagna "Sete Zero"
corsodiritti...
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----- Original Message -----
From: "CIPSI Ufficio Stampa" <ufficiostampa@...>

UFFICIO STAMPA FORUM MONDIALE ALTERNATIVO DELL'ACQUA
Firenze 21 e 22 Marzo 2003
Monica Di Sisto: 335/8426752 - ufficiostampa@...
Cristiano Lucchi: 339/6675294 - ufficiostampa@...
COMUNICATI STAMPA -
http://www.cipsi.it/contrattoacqua/forum-acqua/news/index.asp
----------------------------------------------------------------------------
---
FORUM ACQUA: da Firenze parte la campagna "Sete Zero"
Il manifesto finale del Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua, le proposte
operative per garantire acqua per tutti entro il 2020

I movimenti e le associazioni che insieme hanno costruito e promosso il 1°
Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua definiscono gli obiettivi politici e
gli appuntamenti principali per il futuro all'interno del Manifesto "Per
un'altra politica dell'acqua" da oggi disponibile sul sito
www.contrattoacqua.it.

Il 1° Forum alternativo mondiale dell'acqua propone:
- Che le Nazioni Unite convochino, entro il 2003, Anno internazionale
dell'acqua, una sessione speciale per la firma di un Contratto mondiale
dell'acqua per tutti come diritto umano;
- Che in occasione del G8 di Evian si approvi una Dichiarazione
dell'illegalità della povertà, vera causa dell'accesso negato all'acqua da
perseguire come crimine contro l'umanità;
- Che i cittadini si mobilitino contro le varie forme di privatizzazione dei
servizi dell'acqua, come le società pubbliche di gestione dei servizi di
distribuzione dell'acqua potabile e di trattamento delle acque reflue,
secondo le nuove regole che stanno per essere definite dall'Organizzazione
mondiale del Commercio (Wto) nella riunione prevista per il settembre 2003 a
Cancun, in Messico;
- Che l'Unione europea abbandoni la politica di privatizzazione e si impegni
per la costituzione di un Servizio pubblico europeo, finanziato dalla stessa
unione, sotto il controllo permanente e trasparente del Parlamento europeo
- Che venga istituita un'Autorità Mondiale dell'acqua, che abbia la triplice
funzione legislativa, giurisdizionale e di controllo del finanziamento
pubblico e dei programmi d'investimento sui servizi d'acqua

L'agenda dei prossimi appuntamenti
- E' stato proposto che il Secondo Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua si
tenga in Svizzera, a Ginevra, nel marzo 2005
- il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini si è detto disponibile
a facilitare la costituzione di un Tavolo di discussione aperto sui problemi
dell'acqua tra poteri pubblici e società civile;
- A Parigi/St. Denis, in occasione del II Forum Sociale Europeo, si terrà un
incontro degli amministratori locali di tutta l'Europa sul tema della
privatizzazione dei servizi idrici;
- I parlamentari presenti al Forum alternativo mondiale dell'acqua hanno
annunciato la loro intenzione di costituire una Rete europea e mondiale di
parlamentari impegnati sulle problematiche dell'acqua. Il primo impegno
della rete porterà all'opposizione all'inclusione dei servizi idrici nella
lista dei servizi oggetto dei negoziati del Wto;
- E' stato proposto di organizzare, nella striscia di Gaza, per iniziativa
del Forum alternativo mondiale dell'acqua, un Forum dell'acqua fra
Palestinesi ed Israeliani;
- E' stato proposto di promuovere, nel settembre del 2003, in collaborazione
con l'Osservatorio dei Balcani, un seminario su "Danubio, i Balcani e
l'Europa", su progetti ed esperienze di democrazia dei fiumi ".

                                                              ***
Questa agenda si contrappone alle conclusioni del Vertice di Kyoto, che in
occasione del 3° Forum Mondiale organizzato dal Consiglio Mondiale
dell'Acqua, riaffermano una politica dell'acqua fondata su principi che
fin'ora si sono dimostrati fallimentari:
- promuovere la gestione delle risorse idriche del pianeta secondo il
modello detto IWRM (Integrated Water Resources Management) elaborato dalla
Banca Mondiale, che si propone di recuperare i costi degli investimenti per
garantire il diritto all'acqua fissando un "prezzo giusto" dell'acqua,
spesso inaccessibile per la maggior parte degli abitanti del pianeta, e
caricandolo indiscriminatamente su tutti i cittadini.
- agire sull'offerta d'acqua mettendo in valore le risorse non ancora
sfruttate, favorendo il trasporto dell'acqua su lunghe distanze e tentando
di aumentare la quantità d'acqua dolce resa disponibile mediante, in
particolare, il dissalamento dell'acqua marina;
- agire sulla domanda promovendo gli usi a pagamento più redditizi e
sperando di ridurre gli sprechi ed i prelievi eccessivi con la manovra sui
prezzi

In linea con tali obiettivi, la politica dell'acqua dominante ci "impone"
- la liberalizzazione dei servizi idrici con la revisione degli accordi
dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), che si concluderà con la
riunione di tutti i ministri del commercio che si terrà a Cancun, in
Messico, nel settembre prossimo, e di cui l'Unione Europea è tra i più
ferventi sostenitori;
- la liberalizzazione, la deregolamentazione e la privatizzazione dei
servizi idrici nei Paesi più poveri imposte dalla Banca Mondiale ai loro
stessi governi come condizione per l'accesso al credito e agli aiuti;
- incentivare l'investimento privato, perché, secondo i promotori del Forum
governativo dell'acqua di Kyoto, è compito del settore privato di assicurare
il finanziamento di 100 miliardi di dollari annui supplementari che secondo
la Banca Mondiale sarebbero necessari per ridurre della metà entro il 2015
il numero di persone non aventi accesso all'acqua potabile ed ai servizi
sanitari.

Per contrastare questa logica il 1° Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua
propone la "Campagna Sete Zero" per i prossimi 20 anni e la "Campagna per la
dichiarazione dell'illegalità della povertà" da lanciare in occasione del G8
di Evian. Ecco i dettagli:

"Campagna Sete Zero"
Tutti gli abitanti della Terra devono avere accesso all'acqua potabile entro
il 2020. "Sete zero" deve diventare un impegno politico formalizzato,
riconosciuto dagli Stati e dalle organizzazioni specializzate delle Nazioni
Unite con la firma, di un "Contratto Mondiale dell'Acqua" entro la fine
dell'Anno Internazionale dell'Acqua. Il Forum Alternativo Mondiale
dell'Acqua propone che le Nazioni Unite convochino all'inizio del dicembre
2003, a conclusione del'Anno Internazionale dell'Acqua, una giornata
speciale per l'approvazione di tale Contratto vincolante per gli Stati
membri. Qualora le Nazioni Unite respingessero tale proposta, i promotori
del Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua s'impegnano a convocare, nel
dicembre 2003, insieme ad un gruppo mondiale di parlamentari, un'Assemblea
dei cittadini per la firma del Contratto, nello spirito della "Dichiarazione
di Porto Alegre".

"Campagna per la dichiarazione dell'illegalità della povertà"
"Sete zero" non significa ridurre il diritto all'acqua a misure di
assistenza sociale in favore dei poveri, né dare la priorità agli
investimenti in grandi opere infrastrutturali non sostenibili a livello
ambientale. Per queste ragioni il Forum propone:
- di dichiarare illegale la povertà, e di perseguirla come violazione dei
diritti umani e come crimine contro l'umanità in tutte le sedi già
esistenti;
- di appoggiare le campagne in corso contro la costruzione delle grandi
dighe e le grandi opere, in favore di interventi a scala "sostenibile", a
livello locale, comportanti bassi livelli di rischio tecnologico, sociale,
umano, ambientale e culturale ed ispirati ai principi di precauzione e di
reversibilità, cosi come di interventi miranti al miglioramento delle
attività di manutenzione e di servizio.
- di promuovere, contro la logica industrialista e produttivista
dell'agricoltura attuale, sistemi agricoli diversificati legati ai
territori, al ciclo corto produzione-consumo ed ad un utilizzo dell'acqua
funzionale al lavoro contadino ed agli interessi dei cittadini e non a
quelli dell'agro-chimica e della grande distribuzione;


Le cifre parlano da sole:
- 2,4 miliardi di persone vivono senza accesso ai servizi sanitari
- 1,5 miliardi vivono senza accesso all'acqua potabile sana
- per conseguenza, 30.000 persone al giorno muoiono per malattie dovute
all'assenza d'acqua potabile e di servizi sanitari
- 600.000 agricoltori bianchi dell'Africa del Sud consumano per scopi
irrigui 60% delle risorse idriche del paese, mentre 15 milioni di persone
non hanno accesso all'acqua potabile
- la metà dei villaggi palestinesi non ha acqua corrente, mentre tutte le
colonie israeliane ne sono provviste
- 85% del volume delle acque dei fiumi in Francia è inquinato
- il consumo giornaliero medio della popolazione dei Paesi "in via di
sviluppo" si aggira sui 20 litri. In Italia é di 213 litri, negli USA di 600
litri
- il Brasile rappresenta l'11% delle risorse idriche dolci del pianeta ma 45
milioni di brasiliani non hanno ancora accesso all'acqua potabile
- gli sprechi d'acqua sono enormi in tutto il mondo: 40% dell'acqua usata
per l'irrigazione si perde per evaporazione; le perdite dell'acqua immessa
negli acquedotti vanno dal 30 al 50%; una lavatrice standard consuma in
media 140 litri a ciclo, lo sciacquone tra 10 e 20 litri alla volta, un
lavastoviglie 60 litri.


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]


Questa lista serve per trasmettersi messaggi einfo all'interno del gruppo di
lavoro aperto che si occupa dell'organizzazione del Forum sociale europeo
2002.
La lista e' aperta a tutti e non moderata, tuttavia si consiglia la
partecipazione solo alle persone realmente interessate all'organizzazione
del forum sociale europeo.
No spamming, no messaggi in html, no flames
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disabilitato
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Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo:
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#2215 From: <manberg@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 6:57 pm
Subject: Fw: Migration Information Source--April 1, 2003
corsodiritti...
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----- Original Message -----
From: "Kim Hamilton" <KHamilton@...>
To: <sourcelist@...>
Sent: Tuesday, April 01, 2003 11:45 PM
Subject: Migration Information Source--April 1, 2003


Afghanistan & Iraq, the Berne Initiative, Fiji, Norway Data

This month's issue of the Migration Information Source is shaped
by world events that have focused attention on managing migration,
including forced migration.

Feature Stories and Spotlights:
Ultimately, resolution of complex migration issues at the regional
and global levels will depend on greater cooperation at the national level.
Michele Klein Solomon Michele Klein Solomon and Kerstin Bartsch
of the International Organization for Migration examine the evolution of
this dialogue under the umbrella of the Berne Initiative.
http://www.migrationinformation.org/Feature/display.cfm?id=114

While the fighting intensifies in Iraq, post-conflict reconstruction
continues in Afghanistan. MPI Associate Policy Analyst Erin Patrick
discusses the lessons the Afghan experience may hold for policymakers
concerned with post-war Iraq.
http://www.migrationinformation.org/Feature/display.cfm?id=117

Heightened security concerns have led the United States to implement
a "Special Registration" program for foreign visitors from many Arab
and Muslim countries, as well as North Korea.  In one of this month's
Spotlights, MPI Research Assistant Maia Jachimowicz reviews provides
concrete details on this program.
http://www.migrationinformation.org/USFocus/display.cfm?id=116

With the war in Iraq intensifying, the media has focused on the
Iraqi foreign-born in the United States. To ensure the accuracy of
public debate, MPI Data Manager Elizabeth Grieco uses US Census
Bureau statistics to describe the size of the Iraqi immigrant population
in our second Spotlight.
http://www.migrationinformation.org/USfocus/display.cfm?id=113

Given new security interests, special identification programs, such as
the Mexican "matrícula consular," have grown in popularity. MPI
Research Assistant Kevin O'Neil explores the controversy surrounding
the matrícula and how it could provide a model for other countries.
http://www.migrationinformation.org/Feature/display.cfm?id=115

Country Profile:
Our Country Profile this month, by Brij V. Lal of the Australian National
University, focuses on Fiji, a small island nation acutely affected by the
tides of emigration.
http://www.migrationinformation.org/Profiles/display.cfm?id=110

In the News:
Veysel Oezcan of Humboldt University Berlin describes how, after three
years of thorny negotiations, the European Union's interior ministers have
reached a groundbreaking agreement on the right to family reunification.
http://www.migrationinformation.org/Feature/display.cfm?id=112

Global Data and Data Tools:
We are also especially pleased to announce the addition of international
migration data for Norway to our Global Data Center. We are grateful
for the assistance of Statistics Norway in making their data available.
More information on Norwegian international immigration can be found
at their website at (http://www.ssb.no).
http://www.migrationinformation.org/GlobalData/

In addition, we've made it easier for you to access all the data now
available
on The Source. Check out the new Data Tools page or access it by clicking
the new hammer icon on the left-hand side of the home page.
http://www.migrationinformation.org/DataTools/

Join Our List:
If you haven't already, make sure to sign up for our monthly
new issue announcement.  Be the first to receive the issue and data.
(http://www.migrationinformation.org/subscribe.cfm)

Thank You:
On behalf of the Source team, thank you for your comments and
suggestions (http://www.migrationinformation.org/contactus.cfm).

Kimberly Hamilton, PhD
Managing Editor

The Migration Information Source is a project of the Migration
Policy Institute (MPI). Find out more about MPI at www.migrationpolicy.org.
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Kimberly Hamilton, PhD
Managing Editor
The Migration Information Source
A project of the Migration Policy Institute
1400 16th Street, NW  Suite 300
Washington, DC  20036  USA
tel: (001) 202-266-1940; fax: (001) 202-266-1900
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#2216 From: <manberg@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 7:53 pm
Subject: 14 aprile - incontro prostituzione maschile minorile a Roma
corsodiritti...
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la  Casa  dei Diritti Sociali-Focus



  nell'ambito  del progetto "Solidea: idee e solidarietà per minori vittime
                   di criminalità,  abusi e sfruttamento"

                      organizza  in collaborazione con

           l'associazione  L.I.L.A  Lazio e la Cooperativa  PARSEC


                           Faccio  solo l'attivo!

      una  giornata studio sulla prostituzione maschile minorile e  non

                            lunedì14 Aprile  2003

presso il  CESV, Via dei Mille,6 Roma (nei pressi della stazione  Termini)

    Per informazione contattare  la Casa dei Diritti Sociali Focus: tel.
                O6/4464613 - 4464742 (Giancarlo  Spagnoletto)


L'estensione  delle aree di crisi progressivamente provocate dallo sviluppo
dell'economia  globalizzata e la conseguente crescita di flussi di migranti
forzati, sempre più  adolescenti con status particolarmente fragili,
aggravati dalle carenze  legislative e complessive del sistema di
accoglienza nei paesi dell'UE provocano  il preoccupante fenomeno di una
presenza sempre maggiore di giovani tra i poveri  e, conseguentemente, di
una componente crescente di poveri tra i giovani.

I  percorsi di inserimento troppo labili, incerti e dagli esiti bloccati
(rimpatrio  assistito spesso percepito come espulsione) rappresentano la
negazione ai  giovani del diritto al futuro, e non per il solo fatto di
essere stranieri.

L'abbondanza  di merci desiderabili ed irraggiungibili è un forte stimolo e
agli adolescenti  stranieri e poveri è fin troppo facile proporre-imporre
possibilità di accesso  ai consumi utilizzando gli unici beni di cui
dispongono: alcune destrezze  spericolate ed il proprio corpo. Furti su
commissione, spaccio di sostanze e  prostituzione divengono così tappe e
percorsi che rischiano di negare per sempre  la cittadinanza.

  I  prostituti a Roma sono da sempre connotati dalla pasoliniana etichetta
    di  "marchettari" che ne ha definito caratteristiche e bisogni negli
         angusti limiti  dell'orizzonte antropologico e sociologico.

  Attualmente,  però, il panorama dei "marchettari" si è andato arricchendo
   di tutte queste  presenze, che hanno trovato nella strada il principale
                           luogo di  accoglienza.

  Di  questa popolazione che riempie anche in pieno giorno alcuni parchi e
  piazze del  centro cittadino si parla unicamente in occasioni di efferati
episodi di cronaca  e sono del tutto assenti interventi sociali strutturati
    per affrontare le  problematiche che queste persone portano con  sé.

    Il  fenomeno pur nell'invisibilità di fatto popola i vagoni dei treni
abbandonati  nelle stazioni, alcuni centri di accoglienza per senza dimora
  e per minori non  accompagnati, le mense popolari e porta con sé problemi
di prevenzione  sanitaria, di assenza di riferimenti per i bisogni primari,
             di violenza, di  confusione sull'identità sessuale.

Sradicati  dal proprio contesto culturale questi giovani uomini pongono una
  sfida alle  ricche città dell'Unione Europea.Occorre conoscere e sentire
ancora molto per  poter arrivare a risposte adeguate in termini di tecniche
                      di contatto e di servizi ad hoc.

    Intento  della giornata di studio è quello di confrontarsi su alcuni
interrogativi e  contraddizioni al fine di analizzare un fenomeno sul quale
    esiste poca o cattiva  informazione e ipotizzare linee specifiche di
                                 intervento.

Nell'ottica  di approfondire la tematica ed ipotizzare risposte  adeguate
si  propone il programma della giornata di studio che sarà  così
articolata:


9,00:  moderatrice: Carla Baiocchi (Casa dei Diritti  Sociali)

    Giulio Ernesto Russo -  Casa dei Diritti Sociali-FOCUS: Introduzione
    alla giornata  studio.

·   Raffaella  Milano - Assessore alle Politiche Sociali del Comune
di Roma: Enti  locali ed il loro ruolo nella protezione dei minori vittime
di abusi, sfruttamento, tortura o trattamenti  crudeli.

·   Proiezione di  un video con intervista a ragazzi che si
prostituiscono in Italia e in  Albania.

·   Giancarlo  Spagnoletto, CDS Progetto "Solidea:  Un anno di
esperienza con i ragazzi di strada.

·   Nicola Mai, Mascolinità  albanesi, sex-work e migrazione:
omosessualità AIDS ed altre minacce  morali

·   Moreno Benini,  Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali,
Non so se  il futuro sarà bello o brutto: dal rischio di marginalità
sociale alla frattura  identitaria. Alcune riflessioni sui minori stranieri
devianti

    Valeria Ferraris,IRES,  SRF, La prostituzione minorile maschile e le
    forme di sfruttamento sessuale:  un lavoro di ricerca a Torino
    Deborah Di Cave,  Cooperativa Parsec,L'esperienza dello European Network
    Male  Prostitution


11,15:  pausa

11,30:  moderatrice: Carla Baiocchi (Casa dei Diritti  Sociali)

    Markus Giesbers,  Foundation AMOC/DHV, Un'esperienza di intervento ad
    Amsterdam
    Massimo Saija, LILA, Unità di  strada e prostituzione maschile:
    un'esperienza  romana
    Maria Grazia Gianmarinaro,  GIP, Tribunale penale di Roma Articolo 18
    Antonella Inverno, CDS, Aspetti  problematici connessi alla tutela ed
    alla promozione dei  diritti

13,30:  pausa  pranzo con buffet "etnico"

14,00:  moderatore Giovanni Anversa (giornalista Rai  3)

    Testimonianze di  prostituzione maschile

15,00:  tavola  rotonda e dibattito

parteciperanno:  Francesco Carchedi (Associazione  Parsec)

Kostantino  Giannaris (regista dei film "La città nuda" 1998 e "Un posto al
sole")

Markus  Giesbers (AMOC/DHV Amsterdam)

Antonella  Inverno (Casa dei Diritti Sociali)

Grazia  Valenzano (Progetto "Solidea" Casa dei Diritti Sociali)

17,30:  chiusura lavori

                  Si prega di  confermare la partecipazione

via fax al  numero 06/44700229 o via e-mail Info@..., entro
                                il  07/04/03.





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#2217 From: "un ponte per ..." <posta@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 11:51 pm
Subject: Lettera aperta ai Deputati italiani
un_ponte_per
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Si inoltra il testo della lettera inviata oggi a tutti i deputati italiani

--------------------------------

Lettera aperta ai Deputati italiani

Cari amici,

mentre la Camera affronta il problema delle conseguenze umanitarie della guerra
i nostri volontari e cooperanti, in Iraq, ad Amman, in Iran per l’intervento di
soccorso alle popolazioni colpite, le possono osservare in diretta. In questi
pochi giorni abbiamo già assistito, e non in televisione, a corpi martoriati,
famiglie in fuga, bambini senz’acqua.


Ieri il coordinatore iracheno di una delle ONG aderenti al "Tavolo di
solidarietà con le popolazioni dell’Iraq" è rimasto ferito, insieme a molti
altri, all’interno degli uffici della Mezza Luna Rossa. Anche la vita degli
operatori umanitari è a rischio.


È con questi fatti nella mente che vi scriviamo: fermate questo massacro.
Fermate questa guerra illegale. Impedite che su una popolazione già provata da
12 anni di embargo e 35 di dittatura si abbattano altre sciagure. L’Italia è un
paese che conta: unisca la sua voce a quella di decine di paesi che chiedono che
l’attacco si fermi.


E nel frattempo si pretenda che siano almeno rispettate le Convenzioni di
Ginevra sulla protezione dei civili. Si chieda la restituzione dell’energia
elettrica e dell’acqua alle città! Si chieda che gli armamenti proibiti, come le
bombe a grappolo, siano bandite! Si pretenda la istituzione di corridoi
umanitari e che sia consentito alle agenzie dell’Onu, alle Ong, alla Croce
Rossa, di operare in sicurezza. Si chiarisca che l’intervento umanitario non
compete allo stesso esercito che bombarda o ai paesi che lo appoggiano.


Nei mesi scorsi ci siamo mobilitati insieme alla grande parte della società
civile italiana per impedire che la guerra scoppiasse. Oggi il nostro compito è
sul campo per cercare di soccorrere le popolazioni. Il vostro è quello di
fermare la guerra.


Cordiali saluti




Fabio Alberti (Presidente del Tavolo di solidarietà con le popolazioni
dell’Iraq)


Roma 3 marzo 2003

-----------------------------------------------------

PER SOSTENERE LE AZIONI DEL TAVOLO DI SOLIDARIETA' CON LE POPOLAZIONI DELL'IRAQ:

CC POSTALE 507020

CC BANCARIO 108080 (BANCA ETICA ABI 05018 CAB 03200)

INTESTATI "SOLIDARIETA' IRAQ"

www.tavoloiraq.org


Yahoo! Gruppi - Sponsor


L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle Condizioni di
Utilizzo del Servizio Yahoo!



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#2218 From: "un ponte per ..." <posta@...>
Date: Wed Apr 2, 2003 11:51 pm
Subject: Lettera aperta ai Deputati italiani
un_ponte_per
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Si inoltra il testo della lettera inviata oggi a tutti i deputati italiani

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Lettera aperta ai Deputati italiani

Cari amici,

mentre la Camera affronta il problema delle conseguenze umanitarie della guerra
i nostri volontari e cooperanti, in Iraq, ad Amman, in Iran per l’intervento di
soccorso alle popolazioni colpite, le possono osservare in diretta. In questi
pochi giorni abbiamo già assistito, e non in televisione, a corpi martoriati,
famiglie in fuga, bambini senz’acqua.


Ieri il coordinatore iracheno di una delle ONG aderenti al "Tavolo di
solidarietà con le popolazioni dell’Iraq" è rimasto ferito, insieme a molti
altri, all’interno degli uffici della Mezza Luna Rossa. Anche la vita degli
operatori umanitari è a rischio.


È con questi fatti nella mente che vi scriviamo: fermate questo massacro.
Fermate questa guerra illegale. Impedite che su una popolazione già provata da
12 anni di embargo e 35 di dittatura si abbattano altre sciagure. L’Italia è un
paese che conta: unisca la sua voce a quella di decine di paesi che chiedono che
l’attacco si fermi.


E nel frattempo si pretenda che siano almeno rispettate le Convenzioni di
Ginevra sulla protezione dei civili. Si chieda la restituzione dell’energia
elettrica e dell’acqua alle città! Si chieda che gli armamenti proibiti, come le
bombe a grappolo, siano bandite! Si pretenda la istituzione di corridoi
umanitari e che sia consentito alle agenzie dell’Onu, alle Ong, alla Croce
Rossa, di operare in sicurezza. Si chiarisca che l’intervento umanitario non
compete allo stesso esercito che bombarda o ai paesi che lo appoggiano.


Nei mesi scorsi ci siamo mobilitati insieme alla grande parte della società
civile italiana per impedire che la guerra scoppiasse. Oggi il nostro compito è
sul campo per cercare di soccorrere le popolazioni. Il vostro è quello di
fermare la guerra.


Cordiali saluti




Fabio Alberti (Presidente del Tavolo di solidarietà con le popolazioni
dell’Iraq)


Roma 3 marzo 2003

-----------------------------------------------------

PER SOSTENERE LE AZIONI DEL TAVOLO DI SOLIDARIETA' CON LE POPOLAZIONI DELL'IRAQ:

CC POSTALE 507020

CC BANCARIO 108080 (BANCA ETICA ABI 05018 CAB 03200)

INTESTATI "SOLIDARIETA' IRAQ"

www.tavoloiraq.org


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#2219 From: "anghelos@..." <anghelos@...>
Date: Thu Apr 3, 2003 12:30 pm
Subject: Fwd:Fw: Anglo-American Invasion of Iraq - Pictures of Civilian Victims
=?iso-8859-1?Q?anghelos@...
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Anglo-American Invasion of Iraq - Pictures of Civilian Victims
----- Original Message -----
From: Becker
Sent: Tuesday, April 01, 2003 9:56 AM
Subject: Anglo-American Invasion of Iraq - Pictures of Civilian Victims










Dear friends,
Please forward this address to everybody.

Becker

http://www.robert-fisk.com/iraqwarvictims_mar2003.htm


--------------------------------------------------------------------------------
Add photos to your e-mail with MSN 8. Get 2 months FREE*.


--------------------------------------------------------------------------------


Pictures of Victims of the Anglo-American Aggression in Iraq

Please note that these pictures are not suitable for small children and those
who have a weak heart.

Several pictures are being added daily - (inserted anywhere within this page) -
Last Updated: 30.03.2003



Please note that the following pictures are only a very tiny fraction of the
thousands of Civilian Victims who have been injured and killed through British
and American Bombing of civilian areas in various cities of Iraq. Due to
continuous bombings, independent reporters could not and still can not reach
many areas to photograph or report the damage. Some pictures do appear on
http://www.aljazeera.net but unfortunately their Website was attacked (hacked)
to prevent the world from knowing the truth. (As on 29th March, 2003, the
Aljazeera Arabic Website seems to be back on). To translate any Arabic Websites
into English, click here: http://tarjim.ajeeb.com/ajeeb/default.asp?lang=1



Picture Sources: http://www.reuters.com  - 
http://www.arabnews.com/WebExclusives.htm  -
http://www.aljazeera.net/news/arabic/2003/3/3-22-26.htm  - 
http://www.aljazeerah.info/News%20Photos/Photos%20of%20Iraq%20war%20victims.htm 
-  http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/2884769.stm   - 
http://news.bbc.co.uk/1/hi/in_depth/photo_gallery/2888307.stm -
http://www.iraqpeaceteam.org/pages/al_kindi_hospital.html  - 
http://www.ccmep.org/iraq.html

PLEASE SCROLL BELOW FOR PICTURES


       Click Here for Pictures from www.scoop.co.nz



       Click Here for Pictures of Baghdad Bombing on 26th March, 2003



       Click Here for War Pictures from Yahoo



       Click Here for Iraq War Picture Gallery from www.boston.com




























































































       American Bombing of busy market place 26th March, 2003



































go to top

http://www.robert-fisk.com






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#2220 From: Daniela De Rentiis <spithrom@...>
Date: Thu Apr 3, 2003 4:30 pm
Subject: CALENDARIO DI APRILE
spithrom@...
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giovedì 03 aprile
                                 Alexian
                sarà ospite della trasmissione radiofonica

                            "SUONI DAL MONDO"
   la trasmissione dedicata alla musica etnica solo su RADIO SAN MARINO
  ( si può ascoltare su FM 98.9 e su Internet al www.radiosanmarino.sm )

              di seguito i giorni e gli orari delle repliche

                    Orari: giovedì 3 aprile ore 23,15
                       venerdì 4 aprile ore 03,15 a.m. e 18,15
                    sabato 5 e domenica 6 ore 03,15 a.m. e 19,15
                     lunedì 7 aprile ore 03,15 a.m. e 18,15
                      martedì 8 aprile ore 03,15 a.m e 21,15
                      mercoledì 9 aprile ore 03,15 a.m. e 19,15

                   ------------------------------------

                      venerdì 04 e sabato 05 aprile

                              STAGE DI DANZA
                       SEMINARIO DI CULTURA ROMANI'

               con il dott. prof. Alexian  Santino Spinelli

     Organizzato da Arci Solidarietà Lazio ONLUS Laboratorio "Diritto
   all'espressione" nell'ambito del progetto di  scolarizzazione bambini
                                   rom

                          Presiede il seminario:
Dottore Professore Santino Spinelli in arte  "Alexian" docente di lingua
               e cultura romanì all'Università di Trieste.
          Docente corso di danza: Alessandra La Spada "Arduina".

                                  dove:
        Istituto comprensivo "Pio La Torre" - Scuola Media Ranaldi
          Via di Torrevecchia 675 -Plesso Via Decio Azzolino 33
                                 quando:
      Venerdì 4 Aprile: dalle 11.00 ale 13.00- Scuola Media Ranaldi
    Venerdì 4 Aprile: dalle 14.00 alle 16.30 - Plesso Via Azzolino 33
       Sabato 5 Aprile: dalle 9.00 ale 13.30 - Scuola Media Ranaldi

   SEMINARIO DI MUSICHE BALCANICHE ORIENTALI, DANZE ZINGARE E DANZE DEL
                                  VENTRE
Info: Vania Mancini (coordinatrice ARCI Solidarietà Lazio ONLUS) - Tel.:
         347-9232705/ Dott. Pepe (insegnante) - Tel.: 06-6146943

                   ------------------------------------

                      da mercoledì  9 a domenica 13

                                 Alexian

                            tournee in Austria
                   ------------------------------------

                            martedì 15 aprile

                              Lanciano (CH)

                             Teatro Fenaroli

                                ore 11,00

                   ------------------------------------

                             lunedì 21 Aprile

                        Fanano (PU)  ore 21,00 ca

                Alexian prenderà parte alla manifestazione

        "Marcia per la pace e per i diritti dei bambini del mondo"

                   ------------------------------------

                            Martedì 29 aprile

                           Pagani Folk Festival

                             inizio ore 21,00
                                Pagani (SA)

   ------------------------------------------------------------------------



                              Se siete interessati ad inserire il gruppo
             nelle vostre programmazioni per la stagione 2003
                    non esitate a contattarci e riceverete un preventivo
        di spesa comprensivo di cachet, spese di viaggio ed EMPALS


                                    Per  avere ulteriori informazioni, è
                   possibile contattare  lo 0872 714760

                          oppure visitare il sito completamente rinnovato
             (foto, rassegna stampa, audio MP3 e molto altro)


                                http://web.tiscali.it/themromano
   ------------------------------------------------------------------------

  Se non desiderate più ricevere i nostri messaggi inviateci un messaggio
           con il soggetto "remove" ed indicate (per cortesia)
         l'ESATTO indirizzo a cui ricevete i messaggi indesiderati




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#2221 From: "dp" <democraziapopolare@...>
Date: Thu Apr 3, 2003 6:59 pm
Subject: per i 5 cubani
democraziapo...
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7 APRILE 2003 ORE 17
IL COMITATO PER LA LIBERTA' DEI 5 PATRIOTI CUBANI
(detenuti ingiustamente nelle carceri nordamericane)



INVITA TUTTI E TUTTE
AD UN INCONTRO DI SOLIDARIETA'
AMBASCIATA DI CUBA IN ITALIA
Roma via Licinia 7


Intervengono: MARIA DE LOS ANGELES FLORES PRIDA ambasciatrice di Cuba

ARLEEN RODRIGUEZ giornalista cubana, on. BIAGIO MINNUCCI, ROBERTO GONZALEZ
(fratello di uno dei 5 cubani), Luciano Iacovino, Franco Forconi, Michele
Capuano, Aldo Garzia, Fabio Marcelli  (Giuristi Democratici), Mauro
Pascolini .

Coordina HUGO RAMOS MILANES consigliere Ambasciata di Cuba



Organizzano: Associazione per Cuba La Villetta, Italia-Cuba Litoranea, AIASP
(Associazione Internazionale di Amicizia e Solidarietà con i Popoli),
Promocaraibi, Polisportiva Popolare Roma 6 Villa Gordiani, Italia-Cuba
Regionale, Centro Sportivo Tor di Quinto, "Libero Pensiero Giordano Bruno"

Prime adesioni: AsiCuba Umbria, associazione tematica AltriMondi, Aprile,
Fondazione Ernesto Che Guevara, Forum Diritto a Comunicare, ASSITAL. Hanno
dato, inoltre, la loro adesione i partiti e le organizzazioni della sinistra
attraverso loro rappresentanze: DS (Democratici di Sinistra), PRC (Partito
della Rifondazione Comunista), DP (Democrazia Popolare), PdCI (Partito dei
Comunisti Italiani), Verdi. Hanno inoltre inviato la loro solidarietà
deputati, senatori, europarlamentari, giornalisti, partigiani e partigiane,
lavoratori e lavoratrici, personalità del mondo della cultura, movimenti
studenteschi e forum e tra i tanti e le tante: Raul Mordenti, Giovanni Russo
Spena, Luigi Vinci, Luigi Marino, Fabrizio Casari, Don Vitaliano della Sala,
padre Carlos Sosa (missionario), Giulio Girardi, Ines Venturi, Antonino
Iuorio, Gianni Troiani, Ivano Selli, Elio Lamari, Giuseppe Vernillo, Tina
Costa, Miriam Pellegrini Ferri, Niki Vendola, Piero Vivarelli, Enrico
Luciani, Lucio Manisco, Gianni Minà, Gabriella Pistone, Claudio Grassi,
Romolo Rea, Olivio Mancini, Salvatore Bonadonna, Enrico Giardino, Elio
Romano, Bruno Pagnozzi, Massimo Testa, Volfango Siniscalchi, Mirto Cocchi,
Bianca Bracci Torsi, Julio Schwarsberg, Gabriele Peruzzi, Giorgio Guelpa,
Adriano Corsi,Renato Montecchi, Valerio Panzironi, dr. Egidio De Luca (ex
dir. Rebibbia) .

"Una volta ancora la prepotenza e l'arbitrarietà delle autorità
nordamericane, del loro sistema penitenziario e di giustizia si è
manifestata contro Cinque Patrioti Cubani, che nuovamente sono stati
confinati in celle d'isolamento. Questa decisione non è casuale, è il
riflesso della paura che si conosca la verità, è un'azione arbitraria che
pretende di ostacolare il lavoro degli avvocati difensori che devono
presentare il prossimo 7 aprile, presso la Corte d'Appello di Atlanta, i
documenti riguardo il processo d'appello delle sentenze contro i Cinque
cubani. In realtà si vuole piegare la loro volontà di resistenza e la loro
stessa dignità. Il movimento di solidarietà a livello internazionale si
mobilita per denunciare questo crimine".


Informazioni: La Villetta telefax 06.5110757 E-mail la villetta@...

venerdì 4 aprile 2003 a teleambiente per Cuba con ARLEEN RODRIGUEZ, Michele
Capuano, Luciano Iacovino, Franco Forconi, Julio Schwarsberg

giovedì 10 aprile 2003 ore 20 incontro per i 5 cubani presso la Casa dei
Popoli di Roma viale Irpinia 50 con ARLEEN Rodriguez, Michele Capuano DP,
AIASP, Italia-Cuba Litoranea e la Villetta (cena sociale e spettacolo
tetrale dedicato ai 5 cubani)



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#2222 From: "dp" <democraziapopolare@...>
Date: Thu Apr 3, 2003 8:15 pm
Subject: roma incontro internazionale
democraziapo...
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Siamo al giro di boa verso l'incontro internazionale di luglio (inviare la
propria adesione o partecipazione, proposte ed eventuali richieste di spazi
o stand da concordare, partecipazione agli incontri...)... centinaia le
delegazioni già aderenti e l'incontro mondiale dei "poeti antimperialisti"
che verrano da ogni dove a Roma per l'occasione. Per l'Italia remo remotti,
Antonino Iuorio, Ivano Malcotti, menene... Inviare anche un proprio simbolo
(chi lo ha) per un manifesto con gli stessi e lo slogan "uniti per cambiare
il mondo" da aggiungere agli altri manifesti: quello dei dibattiti e dei
tavoli di lavoro, quello dei concerti e dei momenti culturali, quello degli
incontri, quello generale...

La Secretaria de Organizacion de Democrazia Popolare (Italia) informa que ya
fueron distrubidos los alojamientos de las distintas delegaciones colectivas
o individuales que llegaran del exterior. Aproximadamente centenares
companheros y companheras llegaran de distintos angulos del planeta, esto
nos honra y enorgullece, nos da la energia necesaria para continuar en la
concretizacion del encuentro en Roma que se tendra entre el 5 y el 20 de
julio de este anho.
Un vasto programa de discusion e intercambio, de propuesta y conocimiento
sera enviado en breve tiempo a todos aquellos que han decidido participar,
sea personalmente o sea a traves de la adhesion al encuentro. Creemos que
los requerimientos de nuestro departamentos de Propaganda, aunque parezcan
reiterativos, son de tener en consideracion, ya que necesitamos
confirmaciones de presencias o adhesiones de todos aquellos que aun no las
han enviado.
Pedimos disculpas si aparecemos reiterativos, pero a los efectos de evitar
errores y de trabajar con tiempo, es que pedimos vuestra colaboracion y
comprension. La agresion imperialista continua y existen enormes
posibilidades que se extienda en el area medio oriental y en otras zonas del
planeta, retenemos que es urgente y necesario encontrar un plan de lucha
comun y concreto... A todos aquellos que quieran participar en nuestro
encuentro y necesiten una carta de invitacion para ser presentada ante
organismos locales o extarnjeros le solicitamos enviar los datos o el pedido
concreto de la misma. Mas de cien asociaciones, partidos, organizaciones han
dado su adhesion. Algunos companheros de otros paises que vendran nos han
solicitado esta carta de invitacion, es por eso que retenemos importante
saber quienes son los que la necesitan. Esperamos comunicaciones de todos
aquellos que compartan el espiritu de este encuentro y que por razones de
fuerza mayor no puedan ser presentes, sea la adhesion o un documento de ser
leido e publicado nos permitira sentirnos unidos en la distancia.
Solicitamos todos que envian sus simbolos para hacer un cartel especial cum
todos simbolos y cum frase "juntos para cambiar el mundo"...

L'associazione Internazionale di Amicizia e Solidarietà con I Popoli, la
Rete Associazioni Popolari e Democrazia Popolare... organizative direction
would inform you about the fact that we already distributed accomodation for
delegations or individuals who will come from outside Italy. Nowadays
several comrades are coming from different sides of the world. We are proud
about this and we draw from this the energy to continue on concretize the
international meeting (Rome juli 5-20 2003). We will send very soon a large
discussion, exchange and proposal program to every body wants to take part
on the meeting being guests here in Rome or adhering from other countrys.
Maybe our propaghanda office's communications have been already repeated but
anyway it's better to take to account that we need as soon as possible
confirmation of guests or adhesion from all comrades who still didn't send
it... we are sorry if we are ripetitives but that's just because we want to
avoid any error and to work on right times, that's the reason why we confide
in your collaboration and understanding. The imperialistic aggression is
going on and there are serious possibility of an enlargement of it on
middle-east area and on other parts of the world. We consider urgent and
necessary to find a common fighting plane... Any guest who needs a formal
invitation to give to local or foreinge authoritys, should send us the
demand of it. More than one houndred associations, partys, organizations
allready gave us their adhesion. We hope to receive communications from each
one who shares the spirit of this meeting, also if you won't be in Rome on
July. Send us your adhesion or a document to be readen on this meeting and
published. That will allow us to be united although the distance...



Hasta la Victoria Siempre
Secretaria de Organizacion Encuentro Internacional
Democrazia Popolare
Asssociazione Internazionale di Amicizia e Solidarietà con i Popoli
Rete Associazioni Popolari



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#2223 From: "gabriella" <wayna@...>
Date: Thu Apr 3, 2003 10:42 pm
Subject: mozione leghista e di FI a Lecco
wayna@...
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cari  amici,
  vi scrivo per avvisarvi di una pericolosa azione che la Casa delle Libertà
(?)
  sta tentando a Lecco.
  Nel consiglio circoscrizionale 3 la maggioranza ha presentato ed approvato,
  nonostante la presa di posizione della minoranza, una mozione
  che chiede al sindaco di attivarsi presso il comitato per la sicurezza
  provinciale per eseguire dei controlli su quelle situazioni in cui vengono
  affittati locali non agibili o non adatti alla residenza ad extracomunitari
  con lo scopo di impedire che sussistano situazioni di pericolo,
controllando
  nel frattempo la regolarità degli inquilini stessi.
  Questa mozione verra discussa ( ed approvata ) dagli altri quattro cdz e
  credo che sia un tentativo di tastare il terreno in periferia prima di
  intraprendere altre azioni a livello comunale.
  Penso che la pericolosità di una tale mozione sia evidente....
  Vi allego il comunicato stampa che il gruppo di opposizione nel cdz ha
  scritto.
  Naturalmente siamo intervenuti anche come Coordinamento per i diritti dei
Migranti.
  Notate che il testo della mozione è stato presentato anche ...in
dialetto!!!!
Questa iniziativa fa seguito allo sfratto eseguito alle 5 DEL MATTINO di un
giorno di gennaio di 15 migranti
e che, nonostante avesero avuto la residenza dal Comune, lo stesso li ha
buttati in strada perchè
vivevano in una casa non abitabile...
  Ciao
  gabriella friso
  Ufficio Diritti Les Cultures onlus

>
>
>


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#2224 From: "gabriella" <wayna@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 12:34 am
Subject: Fw: mozione leghista e di FI a Lecco
wayna@...
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Vi mando il testo  del comunicato stampa che ho anticipato prima (l'allegato
è stato eliminato)

gabriella friso



COMUNICATO STAMPA



Il gruppo consigliare di centrosinistra " La Vallata di Lecco" esprime il
proprio sdegno per la mozione proposta ed approvata dai consiglieri della
Casa delle Libertà nella riunione del CDZ tenutasi lunedì 17 marzo.

La mozione in questione che fa riferimento; non si capisce bene a che
titolo, alla legge sull'immigrazione altrimenti detta Bossi- Fini e chiede
al Sindaco di farsi parte attiva nei confronti delle autorità competenti con
particolare riferimento al comitato provinciale per la sicurezza, per
richiedere controlli per individuare quelle situazioni in cui vengono
affittati locali non idonei a cittadini extracomunitari; sovente a prezzi
elevatissimi, per perseguire i proprietari degli stessi e contemporaneamente
eseguire controlli sugli inquilini:



Ora se pur riteniamo che questa incresciosa situazione possa esser diffusa
in città  e lungi da noi l'idea di difendere chi approfitta di situazioni di
bisogno per speculare ed aumentare il proprio conto in banca,ci chiediamo
quali reali scopi si proponga questa azione dei nostri paladini delle
libertà.

Se a prima vista potrebbe sembrare un tentativo di sottrarre dei cittadini
disagiati alle grinfie di speculatori di pochi scrupoli nei fatti si tratta
di azioni tendenti, non a risolvere il problema abitativo dei lavoratori
immigrati, ma a creare situazioni esplosive con lo scopo; peraltro
dichiarato dei consiglieri della Lega nord, di rimandare a casa loro
lavoratori che non possono permettersi delle abitazioni dignitose.

Credono forse questi signori che non esistano anche casi di cittadini
italiani che subiscono lo stesso problema abitativo? Ed in questo caso come
mai non propongono di buttarli in strada perseguendo nel frattempo i
proprietari delle abitazioni?

Misteri della fede padana.



Quale compito, ci chiediamo, hanno degli amministratori pubblici?

Quello di andare a far emergere contraddizioni per trovarsi a dover
affrontare, come città e come cittadini, situazioni come quelle recentemente
accadute di uomini e donne buttati per strada oppure farsi carico del
problema cercando soluzioni e facendo proposte affinché questa città; ricca
e bisognosa di uomini e donne che facciano i lavori che noi rifiutiamo,
possa creare opportunità affinché chiunque, comunitario o no, abbia la
possibilità di avere un'abitazione ed una vita dignitosa.



Da ultimo ci sconvolge che non solo gli uomini della Lega nord e di AN (che
la Xenofobia l'hanno probabilmente nel DNA) abbiano simili pensate, ma che
anche consiglieri di FI di area cattolica possano avvallare proposte simili
spacciandole per " opere di bene".



Si è evitato a stento il ridicolo quando tutti hanno bocciato la proposta
del capogruppo leghista di votare la mozione in una versione scritta in
dialetto( sic)



Ci piace ricordare a tutti questi signori che i milioni di emigranti
italiani nel mondo e gli immigrati dal sud del secolo scorso probabilmente
non si stabilivano, un volta giunti a destinazione, in villette a schiera
vista lago, ma che grazie al lavoro ed al sacrificio di anni e grazie anche
al fatto che forse non incontrarono i politici della Casa delle libertà,
riuscirono in larga parte ad avere una vita degna di questo nome.









                         I consiglieri della "Vallata di Lecco" cdz 3



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#2225 From: "operanomadi_2001@..." <operanomadi_2001@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 8:12 am
Subject: invito giornata della nazione Rom 8 Aprile 2003
operanomadi_2001@...
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L’Opera Nomadi


in collaborazione con

Associazione di Promozione Sociale Sutka
Cooperativa Sociale Phralipè – Fraternità
Unione Nazionale Internazionale Rom e Sinti in Italia

È lieta di invitarLa alla


Giornata della nazione Roma

Villa Mercede
Via Tiburtina 113

ore 19.30






GIORNATA della NAZIONE ROM
Biblioteca Comunale Villa Mercede
Via Tiburtina 113 (San Lorenzo) Roma
ore 19.30

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#2226 From: Sergio Briguglio <briguglio@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 7:55 am
Subject: circolare mininterno subentro
briguglio@...
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Cari amici,
vi giro il messaggio di Silvia Canciani contenente il testo della
circolare del Mininterno con cui e' stato dato l'avallo ufficiale
alla procedura di subentro del datore di lavoro in caso di
interruzione (per qualunque motivo) del rapporto di lavoro dichiarato
in fase di regolarizzazione.

Come dice Silvia, un po' di buon senso a Roma c'e' ancora.

Cordiali saluti
sergio briguglio


------


Cari amici dell'ASGI, invio di seguito il testo della circolare del
ministero dell'Interno sull'ammissibilità del subentro di un nuovo datore di
lavoro per i lavoratori in fase di regolarizzazione.
La fonte è sempre il quotidiano online IL Nuovo.

Un caro saluto
silvia canciani
collaboratrice ASGI

---

Sanatoria, il testo della circolare alle Prefetture


Ecco il testo della circolare diretta a tutte le Prefetture, diramata dal
Ministero dell' Interno e girata dal Ministro del Welfare alla Direzioni
regionali e provinciali del lavoro


ROMA - Questo il testo della circolare diretta a tutte le Prefetture,
diramata dal Ministero dell' Interno e girata dal Ministro del Welfare alla
Direzioni regionali e provinciali del lavoro:

''Come già noto alle SS. LL. (le Prefetture ndr) risulta che molti
extracomunitari in attesa della regolarizzazione, per i quali si è
interrotto il rapporto originario prima della conclusione della procedura di
regolarizzazione, hanno l'opportunita' di instaurare nuovi rapporti
lavorativi con un diverso datore di lavoro, disponibile ad assumere i
suddetti stranieri, sopperendo in tal modo allo stato di disoccupazione
creatosi. Allo scopo, quindi, di evitare che si instaurino di fatto rapporti
di lavoro irregolari, secondo procedure non
previste dalla normativa vigente, nonche' per venire incontro alle obiettive
esigenze dei lavoratori stranieri licenziati o comunque rimasti  senza
lavoro - spesso facili preda della criminalità - d'intesa con il Ministro
del Lavoro e delle Politiche Sociali si è ritenuto di stabilire specifiche
modalita' procedurali da applicare alle fattispecie in esame, onde agevolare
i relativi adempimenti''

Così continua la circolare: ''A tal fine, le SS.LL. predisporranno -
nell'ambito dello sportello polifunzionale - una apposita postazione
dedicata, presso la quale trattare le pratiche in parola, secondo la
seguente procedura: il nuovo datore di lavoro, che intende assumere lo
straniero in via di regolarizzazione, dovrà darne comunicazione scritta alla
Prefettura competente, indicando il numero della cedola dell'assicurata
postale relativa alla istanza presentata a suo tempo a favore dello stesso
straniero; la suddetta pratica di regolarizzazione dovrà essere
prioritariamente esaminata, richiedendone la trasmissione al Centro Servizi
delle Poste Italiane nel caso in cui non sia ancora pervenuta in Prefettura;
in particolare, dovrà essere accertata la sussistenza, o meno, dei requisiti
richiesti per il suo accoglimento; accertata la sussistenza dei predetti
requisiti, dovrà procedersi alla convocazione del nuovo datore di lavoro
assieme al lavoratore straniero, affinchè possa essere stipulato il nuovo
contratto di soggiorno per lavoro e rilasciato il relativo permesso di
soggiorno - della durata di un anno - presso la postazione
dedicata. Pur nella considerazione che la descritta procedura comporterà un
maggiore carico di lavoro degli sportelli polifunzionali, si confida nella
consueta collaborazione delle SS.LL. perchè si possa venire incontro, in tal
modo, alle esigenze sia dei nuovi datori di lavoro che dei lavoratori
stranieri che hanno perso il posto di lavoro nelle more della procedura di
regolarizzazione, i quali potranno cosi' definire il nuovo rapporto
lavorativo con modalità procedurali agevolate''.

(3 APRILE 2003, ORE 22:45)

Fonte: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,175426,00.html

#2227 From: "operanomadi_2001@..." <operanomadi_2001@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 9:43 am
Subject: Inoltra: invito giornata della nazione Rom 8 Aprile 2003
operanomadi_2001@...
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-------Messaggio originale-------

Da: operanomadi_2001@...
Data: venerdì 04 aprile 2003 11.19.17
Oggetto: Inoltra: invito giornata della nazione Rom 8 Aprile 2003



-------Messaggio originale-------

Da: operanomadi_2001@...
Data: venerdì 04 aprile 2003 10.12.20
A: romamigrantforum@yahoogroups.com
Oggetto: invito giornata della nazione Rom 8 Aprile 2003



L’Opera Nomadi

in collaborazione con

Associazione di Promozione Sociale Sutka
Cooperativa Sociale Phralipè – Fraternità
Unione Nazionale Internazionale Rom e Sinti in Italia
È lieta di invitarLa alla


Giornata della nazione Roma

Villa Mercede
Via Tiburtina 113

ore 19.30


GIORNATA della NAZIONE ROM
Biblioteca Comunale Villa Mercede
Via Tiburtina 113 (San Lorenzo) Roma
ore 19.30

[Non-text portions of this message have been removed]

#2228 From: Sergio Briguglio <briguglio@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 11:49 am
Subject: lettera frisullo; circolare mininterno umanitari
briguglio@...
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Cari amici,
alla pagina di aprile 2003 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.com/briguglio) troverete, tra le altre
cose,

a) una lettera aperta di Dino frisullo ai parlamentari
dell'opposizione sulla questione dell'adozione di un provvedimento di
protezione temporanea per i profughi;

b) la circolare del Mininterno del 24 febbraio 2003 sul rinnovo dei
permessi umanitari in caso di mancanza di passaporto. Ringrazio Sozio
Melato, che me l'ha mandata.

Cordiali saluti
sergio briguglio

#2229 From: "operanomadi_2001@..." <operanomadi_2001@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 2:32 pm
Subject: Inoltra: invito giornata della nazione Rom 8 Aprile 2003
operanomadi_2001@...
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-------Messaggio originale-------

Da: operanomadi_2001@...
Data: venerdì 04 aprile 2003 13.51.53
Oggetto: Inoltra: invito giornata della nazione Rom 8 Aprile 2003



-------Messaggio originale-------

Da: operanomadi_2001@...
Data: venerdì 04 aprile 2003 13.47.41
Oggetto: Inoltra: invito giornata della nazione Rom 8 Aprile 2003




Oggetto: invito giornata della nazione Rom 8 Aprile 2003



L’Opera Nomadi

in collaborazione con

Associazione di Promozione Sociale Sutka
Cooperativa Sociale Phralipè – Fraternità
Unione Nazionale Internazionale Rom e Sinti in Italia


È lieta di invitarLa alla

GIORNATA
della NAZIONE ROM
Biblioteca Comunale Villa Mercede
Via Tiburtina 113 (San Lorenzo) Roma
ore 19.30

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#2230 From: <manberg@...>
Date: Thu Apr 3, 2003 6:27 pm
Subject: roma 8 aprile ricordi di vita - convegno con religiosi, laici, atei, non credenti, credenti esoterici, altri credenti, altri non credenti, altri e altri, tutti per la pace
corsodiritti...
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AIGR: Agevolazioni Fiscali
----- Original Message -----
From: Franca Coen
To: girardet@...
Cc: miriam mafai ; mmafai@...
Sent: Thursday, April 03, 2003 10:15 AM
Subject: cartoncino


segue comunicato stampa



ROMA CITTA' DELLA PACE


Il Sindaco di Roma Walter Veltroni

e la Consigliera Delegata alle Politiche della Multietnicità Franca Eckert Coen



invitano alla cerimonia


Ricordi di Vita

8 aprile 2003 ore 17.00



Tempietto Egizio



Cimitero Monumentale del Verano



Partecipano: Miriam Mafai, saggista, il pastore Giorgio Girardet, gli attori
Caterina Vertova e Giacomo Piperno





In collaborazione con





Associazione nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno

Associazione Democrazia Laica

Associazione democratica Giuditta Tavani Arquati

Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustianiani (Massoneria italiana)

NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti



Consulta delle Religioni nella città di Roma





Ufficio della Consigliera Delegata alle Politiche della Multietnicità

Piazza Navona, 68 - 00186 Roma

Tel. 0668307228 - 7665 Fax 0668307616 multietnicita@...



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#2231 From: <manberg@...>
Date: Thu Apr 3, 2003 6:35 pm
Subject: Fw: [ENAR-english] Towards a World Migration Organization?
corsodiritti...
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----- Original Message -----
From: <enar-english@...>
To: <enar-english@...>
Sent: Thursday, April 03, 2003 12:42 PM
Subject: [ENAR-english] Towards a World Migration Organization?


> Check out the latest items on the website:
>
> Press Clippings: Towards a World Migration Organization?
> http://www.enar-eu.org/en/pr_clippings/index.php#wbank
>
> Your ENAR team
>
>
> _______________________________________________
> ENAR-english mailing list
> ENAR-english@...
> http://hermes.ipn.de/mailman/listinfo/enar-english
>

#2232 From: <manberg@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 5:05 pm
Subject: MARTEDI' 15 APRILE GIULIETTO CHIESA a FRASCATI SCUDERIE ALDOBRANDINI
corsodiritti...
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----- Original Message -----
From: Enrico Del Vescovo Subject: MARTEDI' 15 APRILE GIULIETTO CHIESA a FRASCATI
SCUDERIE ALDOBRANDINI


Cari tutti ,
vi prego di partecipare e diffondere la seguente iniziativa sulla guerra in
Iraq.
grazie. Enrico Del Vescovo.

MARTEDI' 15 APRILE  FRASCATI  SCUDERIE ALDOBRANDINI ore 18:30  ( accanto al
Comune )

conferenza-dibattito di           GIULIETTO  CHIESA     giornalista e scrittore,
sul tema :

" GUERRA , INFORMAZIONE e GLOBALIZZAZIONE "
  perchè la guerra in Iraq ? Quali scenari mondiali futuri ?
organizza  l ' Associazione culturale " IDEE IN MOVIMENTO"


[Non-text portions of this message have been removed]

#2233 From: "cds focus" <info@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 6:05 pm
Subject: Fw: Roma - 9.4.2003 - Suoni contro la tortura
info@...
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#2234 From: "gabriella" <wayna@...>
Date: Fri Apr 4, 2003 5:06 pm
Subject: da gabriella, Les Cultures
wayna@...
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Pare che nel Lecchese la primavera faccia brutti scherzi!
La scorsa settimana il Consiglio comunale di Oggiono ha approvato una mozione
che prevede l'obbligo di mettere il crocifisso in tutte le aule scolastiche e
negli edifici pubblici.
Fino a qui niente di nuovo perchè i leghisti hanno presentato la stessa mozione
praticamente in tutti i paesi della provincia, riuscendo a spuntarla nelle
scuole in quanto è considerato arredo scolastico, ma ad Oggiono tra le
motivazioni della mozione si legge:
"Il Consiglio di Stato detta l'obbligo all'esposizione del crocifisso nelle aule
degli istituti scolastici in quanto simbolo di civiltà e cultura cristiana nella
sua radice storica, come valore universale a prescindere dal significato che ha
per i credenti"
Ma se si prescinde dal significato che simbolo rimane?
Che senso ha parlare di radici storiche?
E' triste dover constatare che per alcuni proprio il crocifisso  sia diventato
oggi uno strumento di rissa politica sbandierato contro chissà quale pericolo...
Ricordo che il cattolico Jan Guitton scriveva:" il cristianesimo non teme la
cultura, ma la mezza cultura. Teme la superficialità,gli slogan, le critiche per
sentito dire."

Noi di Les Cultures riteniamo che finché la Costituzione italiana e la
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo tuteleranno la libertà di
professare il proprio credo religioso siano da evitare atteggiamenti corrosivi
della libera auto-determinazione. Questo a prescindere dal crocifisso o meno e
ci sembra che la scuola nel suo complesso abbia ben altri problemi e matasse da
districare. In questi anni sono stati fatti molti passi avanti per quanto
riguarda la capacità degli istituti scolastici di accogliere chi italiano non è.
E risultati ce ne sono stati, perché la scuola è un luogo strategico per
coinvolgere i cittadini stranieri all'interno della comunità.
Les Cultures crede nella tolleranza, nel rispetto delle idee e soprattutto nella
convivenza tra le persone e i credi. La storia insegna che la convivenza tra le
religioni è possibile, i conflitti sono da attribuire a fattori economici e
strumentalizzazione politica.
Riteniamo che l'affermazione di una cultura rispetto alle altre non costruisca
individui migliori, ma contribuisca ad acuire soltanto le divisioni, le
differenze e l'intolleranza.
C'è superiorità tra una cultura e l'altra? L'imposizione di simboli è, secondo
noi, un sintomo di debolezza e non di forza.
Cristiani e musulmani. sembra di essere tornati al tempo delle Crociate. Oppure
qualcuno non si è ancora accorto che i tempi sono semplicemente cambiati.

A proposito qualcuno ha già affrontato situazioni simili?

Gabriella Friso
Ufficio diritti di Les Cultures onlus- Lecco




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#2235 From: anna brambilla <controilrazzismo@...>
Date: Mon Mar 31, 2003 7:07 am
Subject: PROFUGHI: SENZACONFINE: CINICO E ILLEGALE IL "CONTENIMENTO"
controilrazzismo@...
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PROFUGHI: SENZACONFINE: CINICO E ILLEGALE IL "CONTENIMENTO"



DECISIONE ODIERNA DEL GOVERNO INEFFICACE SENZA NORMA AD-HOC



Dino Frisullo, segretario di Senzaconfine, ha dichiarato:



"La strategia del "contenimento" dei profughi nell'area di guerra, di cui il
ministro Castelli ha parlato oggi con i suoi colleghi europei in Grecia, è
cinica e illegale, perché in realtà delega alle armi turche, iraniane e siriane
o ai campi minati greco-turchi una deterrenza di esseri umani che hanno diritto
di decidere, anche in base al diritto

internazionale, dove fuggire e chiedere protezione e asilo. Non l'Ue e neppure
l'Onu possono legittimare campi di concentramento predisposti dai militari in
zone a rischio di ritorsioni, bombe e fall-out.



Quanto alla direttiva europea recepita oggi dal governo, atto dovuto da tre mesi
(come la Direttiva sul razzismo bloccata dallo stesso Castelli), non cambia in
nulla lo status del profugo kurdo o irakeno che giunga domani a Bari o
Pantelleria. E' solo la premessa per un provvedimento ad-hoc che va assunto dal
governo italiano, e che dovrà tener conto, senza stolte rigidità, sia dei tempi
della guerra e del dopoguerra e delle vie lente dell'esodo, sia dell'entità
dell'esodo stesso, che investirà gli irakeni ma anche, con effetto domino, i
kurdi di tutte le nazionalità ed i renitenti alla leva di tutti i paesi
variamente mobilitati. Per questo non occorre sospendere ma attuare l'articolo
20 della legge Bossi-Fini. Quelle che vanno immediatamente sospese sono le
attuali disposizioni che consentono il respingimento facile dei profughi dai
porti

italiani".



Roma, 28.3.03



Da Liberazione di sabato 29 marzo 2003



Il governo recepisce la direttive Ue sulla protezione temporanea dei profughi

Italia, la falsa accoglienza

Battuto Bossi, ma i respingimenti facili sono ancora possibili

Di Graziarosa Villani



Frisullo, portavoce di Azad, replica a Castelli:

“No ai campi di concentramento predisposti dai militari in zone a rischio”.

Russo Spena ( Rifondazione) scuote la testa:” Il vero problema – dice – è
sbloccare il diritto d’asilo”,



Fumo negli occhi. Palliativi per darsi una parvenza d’umanità, senza trovare una
vera soluzione al dramma di tanti esseri umani che fuggono da guerra, violenze e
violazioni dei diritti umani. Se il recepimento, in cronico ritardo, della
direttiva europea 2001/55 sulla concessione della protezione temporanea in caso
di afflusso di sfollati approvato ieri dal Consiglio dei ministri, ha messo a
nudo un’altra frattura nelle forze della Casa delle Libertà (da un lato la Lega,
con il Senatur Bossi che fa il muso duro, dall’altro l’Udc, col Ministro per le
Politiche Umanitarie Rocco Buttiglione che parla dell’Italia come un “Paese di
antica tradizione d’umanità”), il provvedimento non ha nessuna efficacia
immediata sui profughi che si affacciano ai confini della penisola. Del resto, e
lo ha detto anche Buttiglione, è un “atto dovuto”. Nessun effetto immediato così
del provvedimento sui tanti cittadini che continuano ad arrivare in Italia,
nemmeno per quelli sui due natanti, il primo con 73


persone a bordo e l’altro con un centinaio di profughi, ai quali si è dato
soccorso ieri al largo di Lampedusa.

    “La direttiva europea recepita dal governo atto dovuto da tre mesi,come la
Direttiva sul razzismo bloccata dallo stesso

Castelli, - spiega Dino Frisullo, portavoce dell’associazioe Azad - non cambia
in nulla lo status del profugo kurdo o irakeno che giunga domani a Bari o
Pantelleria. E' solo la premessa per un provvedimento ad-hoc che va assunto dal
governo italiano, e che dovrà tener conto, senza stolte rigidità – sottolinea
ancora Frisullo -  sia dei tempi della guerra e del dopoguerra e delle vie lente
dell'esodo, sia dell'entità dell'esodo stesso, che investirà gli irakeni ma
anche, con effetto domino, i kurdi di tutte le nazionalità ed i renitenti alla
leva di tutti i paesi variamente mobilitati”.

Tutte ragioni per le quali, secondo l’esponente di Azad, “non occorre sospendere
ma attuare l'articolo 20 della legge Bossi-Fini. Quelle che vanno immediatamente
sospese sono le attuali disposizioni che consentono il respingimento facile dei
profughi dai porti italiani".

    Ma la Lega batte i piedi e lo ha fatto ieri anche in Grecia dove ilMinistro
Castelli, in un incontro con i suoi colleghi europei, ha invocato “la strategia
del contenimento” auspicando che il problema profughi della guerra all’Irak
resti solo una questione regionale.



"La strategia del "contenimento" di Castelli – commenta ancora il portavoce di
Azad -  è cinica e illegale, perché in realtà delega alle armi turche, iraniane
e siriane o ai campi minati greco-turchi una deterrenza di esseri umani che
hanno diritto di decidere, anche in base al diritto internazionale, dove fuggire
e chiedere protezione e asilo. Non l'Ue e

neppure l'Onu possono legittimare campi di concentramento predisposti dai
militari in zone a rischio di ritorsioni, bombe e fall-out”.



Che il decreto di recepimento della direttiva europea, approvato ieri, non sia
la panacea di tutti i mali, lo ribadisce anche Giovanni Russo Spena. “Il vero
problema – rimarca il deputato di Rifondazione Comunista – è sbloccare la legge
sul diritto d’asilo. E’ una legge che in quattordici giorni si può fare,
importante sarebbe stato, in attesa dello sblocco della legge, l’adozione di un
provvedimento “ad hoc” per regolare le conseguenze dei tanti profughi che questo
conflitto determinerà. La Lega – dice ancora Russo Spena – anche per i piccoli
passi come il recepimento di una direttiva europea che dovrebbe far fronte ad
un’emergemza che si annuncia gravissima, sta dimostrando la sua inciviltà e
resta una forza che condiziona molto la coalizione di governo”.

    I devastanti effetti della guerra sono ancora di là da venire. “Al momento –
ha detto infatti il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano presente ieri
a Palermo – non ci sono segnalazioni di spostamenti di profughi legati al
conflitto in Irak”. Per Mantovano i profughi irakeni e kurdi arrivati in questi
giorni “sono partiti mesi fa e forse non hanno nulla a che fare con la guerra.
    In base ai dati in possesso dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite, la
cui rappresentante italiana Augustine Mahiga ha salutato comunque con favore il
recepimento della direttiva europea augurandosi “di discutere nel dettaglio le
modalità di attuazione del provvedimento”, nel 2002 le domande d’asilo
presentate dai cittadini iracheni sono state 1.170, nel 2001 erano state 1.985
mentre nel decennio 1990 – 2000 ammontavano a 12.132. Per la prima emergenza di
tre mesi poi l’Alto Commissario ha previsto una spesa di 6


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Yahoo! Cellulari: loghi, suonerie, picture message per il tuo telefonino

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